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Considerato il successo che ha ottenuto la divulgazione nel mondo profano del libretto “Essenza e Finalità della Massoneria” (redatto da ll GRANDE ORIENTE ITALIANO OBBEDIENZA PIAZZA DEL GESU’), abbiamo deciso di inserire qui un estratto per precisare, sia pure a livello nozionistico, concetti chiari sull’Istituzione, sull’Idea Massonica e sui requisiti per l’accoglimento dei profani nella Libera Muratoria.

In sintesi, cos’è la LIBERA MURATORIA o la MASSONERIA?

La Massoneria è un’istituzione Universale operante in tutto il mondo tesa al conseguimento di uno scopo elevato: la ricerca verso la perfezione spirituale dell’uomo; crede nel trinomio LIBERTA’-FRATELLANZA-UGUAGLIANZA per cui ha un Fine: il miglioramento di se stessi, del proprio io perché si possa migliorare la società in cui si opera, fare cosi dei propri membri i migliori cittadini, gli amministratori più preoccupati del bene generale, dei buoni padri di famiglia, uomini onesti, leali, devoti della Patria, custodi e difensori di tutti i Valori Morali.

E’ indispensabile quindi, una solida autodisciplina e una vastissima libertà mentale che bandisca i pregiudizi, combatta i vizi e le passioni per rendere l’UOMO LIBERO E DI BUONI COSTUMI. Non bisogna quindi essere litigiosi, ostinati, settari ma Uomini Tolleranti, Uomini di onore, rispettosi della Giustizia e delle altrui convinzioni.

Ecco perché noi diciamo che la Massoneria non si interessa di Politica, intesa in termini di Partiti Politici, ma incide e fa sentire il suo peso nel mondo.

Senza alcun autocompiacimento, ma a solo titolo illuminante e esplicativo, possiamo affermare che molti uomini illustri sono stati e sono Massoni: da George Washington a Gerald Ford quasi tutti i Presidenti degli Stati Uniti d’America; musicisti da Beethoven a Liszt, da Mozart a Paganini; scrittori e poeti da Edmondo De Amicis, Francesco De Sanctis, Ugo Foscolo, Giovanni Pascoli, Giosuè Carducci, Salvatore Quasimodo, Goethe, Oscar Wilde a Schiller; filosofi da Campanella a Vico, da Montesquieu a Johann Gottlieb Fichte; politici Wiston Chnrchil, Garibaldi, Mazzini, Puskin, Napoleone Bonaparte, Mendes France; scienziati come Enrico Fermi, Beniamino Franklin, Antonio Meucci, Alexander Fleming; gli astronauti Walter Schirra, Grisone Cooper.

Solo i detrattori dell’Istituzione parlano di sette segrete, ciò perché vogliono limitare la libertà dell’Uomo e temono la forza spirituale della Massoneria. La Massoneria è infatti una grande Scuola di Umiltà che è sorella della Tolleranza e della Costanza, unica via che ci incammina al progresso spirituale dell’Uomo e della Società.

La Massoneria non si occupa di Religione ma di Religiosità. La Massoneria NON è una Religione né un sostituto di Religione. Essa però richiede ai suoi membri di credere in un ESSERE SUPREMO, ma di esso non fornisce alcun sistema di Fede. 

La Massoneria è aperta agli uomini di tutte le Fedi, ma è bandita dai Lavori di Loggia qualsiasi discussione su qualsiasi Credo Religioso. I nomi per indicare l’Essere Supremo consentono a uomini di differenti fedi di riunirsi senza che le singole opinioni siano causa di discordia.

Non esiste quindi alcun DIO Massonico. I Massoni hanno in comune il rispetto per l’essere Supremo il quale è SUPREMO rispetto alle loro opinioni individuali.

Alla Massoneria mancano quindi gli elementi fondamentali della Religione: non ha Dogmi o Teologie, non offre Sacramenti, non ricerca la Salvezza attraverso Opere, conoscenze segrete o altri mezzi ma ricerca il perfezionamento del proprio Io.

Possiamo quindi dire che la Massoneria non è indifferente verso la Religione, ma lascia che i propri membri seguano la propria Fede e pongano i propri doveri verso Dio al di sopra di tutti gli altri, così i suoi insegnamenti Morali sono accettati da tutte le Religioni diventano quindi UNIVERSALI.

Ecco perché si bussa alle porte dei nostri templi, perché da noi si può respirare un’atmosfera di purezza che il mondo profano non sa dare all’uomo.

LA LIBERA MURATORIA

La prima domanda di colui che aspira ad essere accolto nella Libera Massoneria è sempre la medesima: conoscere il programma e l’essenza. Desiderio certamente legittimo, ma che incontra notevoli difficoltà per la complessità dell’argomento.

Definire la Massoneria significa in fatti scoprire la sua profonda implicazione interiore e spirituale, oltre alla sua proiezione nel mondo e nella società.

D’altra parte, non si può negare che le conoscenze sulla Massoneria siano quasi sempre frammentarie, incomplete e spesso errate, cosi da giungere, di solito, a una quasi totale “disinformazione”.

Oggi che la Massoneria ha guadagnato le pagine dei quotidiani e dei rotocalchi, e che su di essa sono stati scritti numerosi libri ed opuscoli, si assiste ad una duplice tendenza: o la sua assoluta denigrazione o la sua più trionfalistica apologetica. Tendenze entrambe inadeguate a darne un quadro preciso e veritiero, conforme ai suoi principi ed alle sue tradizioni.

La definizione della Massoneria risulta, peraltro, in modo chiaro e inconfutabile dalle sue stesse Costituzioni e dai suoi Statuti, che quindi dovrebbero essere conosciuti da chi ne vuole trattare nel bene o nel male.

La Massoneria, infatti, è un’Istituzione che lega tra loro gli uomini con il vincolo dell’amore, inteso come corrispondenza spirituale, come tramite interiore che fa prevaricare ogni interesse personalistico e particolare, ogni remora egoistica, ogni fatto contingente, in modo che ogni uomo possa guardare a sé stesso come a una parte dell’Umanità e soprattutto sentire in sé tutta l’Umanità.

Attraverso questo amore, che è poi un altruistico dono di sé agli altri, il Massone amplia la sua dimensione umana, realizzando in sé quella legge morale che, essendo universale, è appunto il denominatore comune in tutta l’Umanità.

Realizzando la legge morale il Massone cerca di rinvenire razionalmente in sé stesso quella forza che lo disincagli da tutto ciò che è contingente, al di là di ogni particolarismo egoistico, per riuscire a distinguere ciò che è buono da ciò che è cattivo, ciò che è giusto da ciò che non lo è e divenire l’arbitro, per quanto possibile, giusto e imparziale di ogni sua azione.

In questo modo la Massoneria, tendendo a togliere ogni sovrastruttura materiale all’uomo, gli dona un profondo respiro spirituale, nel tentativo di portarlo alla Conoscenza.

L’uomo è un essere imperfetto e questo la Massoneria non lo dimentica, ma ne riconosce la perfettibilità e per questo si adopera, nel chiuso delle Logge a liberarlo da tutte le scorie che lo ancorano alla materia, per far affiorare quell’io ignoto, oppresso e mascherato che, una volta liberato, innalza l’uomo stesso verso la Verità, in purezza di intenti e di sentimenti.

L’art. 2 della Costituzione della nostra Famiglia, definendo in modo preciso ed inequivocabile il vero e unico fine della Massoneria, recita cosi: LA MASSONERIA HA PER SCOPO IL PERFEZIONAMENTO MORALE E L’ELEVAZIONE SPIRITUALE DELL’INDIVIDUO AL SERVIZIO DELL’UMANITA’.

La Massoneria, pertanto, perseguendo il perfezionamento dell’uomo, cerca attraverso un profondo travaglio interiore di creare un UOMO nuovo, un UOMO cioè che sia svincolato da ogni pregiudizio, da ogni imposizione fideistica e culturale, teso alla ricerca della verità che, in ultima analisi, tende alla piena coscienza di sé.

FINALITA’ DELLA MASSONERIA

Prima di affrontare, sia pure assai brevemente, l’argomento dobbiamo deludere alcuni aspiranti all’ingresso nell’Ordine col far loro presente che la Libera Massoneria (conosciuta anche come Ordine, Arte, Famiglia) non si occupa di politica né tanto meno di religione: quindi nessuna speranza di vantaggi politici per coloro che domandassero l’ingresso sotto la spinta di ambizioni personali.

Nelle Logge sono strettamente proibite le discussioni d’ordine politico e religioso, l‘Ordine però può occuparsi di qualsiasi altra questione: beneficenza, istruzione, studi particolari, sport e organizzazioni di vario genere.

Come depositaria di una tradizione antichissima, la Massoneria deve istruire in quella i propri Membri. Un’istruzione generica sulle questioni fondamentali viene impartita a tutti coloro che la domandino, mentre a chi dimostra particolare tendenza allo studio viene concesso un’insegnamento più approfondito e specifico nelle varie tematiche.

Cosi già si delineano due categorie di Membri: quelli che si dedicano in modo particolare alle studio e quelli maggiormente interessati alla vita organizzativa. I primi rappresentano la Sapienza, i secondi la Potenza dell’Ordine.

REQUISITI PER L’ACCOGLIMENTO NELLA LIBERA MURATORIA

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Una pronuncia di umiltà

È questa, diremmo, la dote fondamentale la cui esistenza e il cui costante e diuturno esercizio vengono richiesti a un Libero Muratore. Virtù indubbiamente non frequenti nel mondo profano che parte dalla meditata e approfondita conoscenza di sé stessi (il Conosci te stesso della filosofia Greca).

Solo con la discesa nelle viscere del proprio essere l’uomo conosce e riconosce i propri difetti e può procedere a quella sua elevazione spirituale che sola consente di dedicarsi al miglioramento dell’Umanità.

Il Libero Muratore, non importa quali siano le sue capacità intellettuali e il suo rango sociale, deve svincolarsi dall’orgoglio, dal prestigio profano, dalla cupidigia, dal personalismo ponendo il proprio intelletto e le proprie energie produttive non soltanto al servizio di sé stesso e dei propri familiari, ma anche e soprattutto a beneficio dei propri Fratelli e del suo prossimo in genere.

Si tratta di una tematica tremendamente ardua, ma la Massoneria è una grande scuola di umiltà.

Una moralità assoluta

Un libero Muratore deve possedere una moralità assoluta: la sua condotta, tanto privata quanto pubblica, deve essere senza ombra e servire come esempio al mondo profano.

L’Ordine respinge, quindi, coloro che non conducano una vita familiare regolare, che non siano ottimi mariti e padri o che siano dediti a vizi. 

Un carattere buono e tollerante

La Libera Muratoria non accoglie elementi litigiosi, intolleranti, aggressivi, insofferenti di ogni disciplina.

Sono i Fratelli che debbono adeguarsi alle norme della vita massonica, vita di serenità fraterna. 

Una posizione sociale stabile e chiara

Capace, cioè, di assicurare all’interessato e alla sua famiglia un’esistenza dignitosa e serena che possa consentirgli, inoltre, l’assolvimento dei doveri economici inerenti alla condizione di Libero Muratore.

Una piena e assoluta dedizione alla patria

In qualunque Stato la Massoneria respinge sdegnosamente coloro che non amano la Patria e che non siano pronti a sacrificarsi per Essa.

Prima ancora di essere un Corpo internazionale, ogni Gran Loggia è un Corpo Nazionale e non ritiene possibile che coloro che non sono capaci di amare la propria Patria e di dedicarle le loro opere siano poi capaci di amare l’Umanità e di dedicarle la loro vita.

Inoltre, è evidente che chi non è capace di essere fedele al suo Paese, alla terra dove è nato e nella quale vive, tanto meno sarà capace di essere fedele ad altre Istituzioni per nobili e del elevate che possano essere. 

COSA CHIEDE LA LIBERA MURATORIA A CHI VUOL FARNE PARTE

Il possesso della fede nell’esistenza di Dio e il credere dell’immortalità dell’anima

Il Massone, partecipando a una Istituzione eminentemente spirituale, non può essere un ateo (e quindi un materialista) senza cadere in una grave e intima contraddizione che, in seguito, diverrebbe fonte di sofferenze o, peggio, di ribellione nonché di amare delusioni.

Chi crede in Dio non può non credere nell’immortalità dell’anima e nella vita eterna. La Massoneria comunque è adogmatica.


L’amore sincero per la patria e il prossimo

La Patria è la terra dove si è nati, la terra che i Padri hanno difeso col proprio sangue e fecondata col proprio lavoro. Colui che non è capace di amare la Patria, tanto meno sarà capace di amare l’Umanità.

L’amore verso l’Umanità è uno dei capisaldi della Massoneria. Tutti siamo stati creati dal G.A.D.U. e di fronte a Lui siamo tutti Suoi figli. Da ciò discende che ogni uomo o fratello del suo simile, come Fratelli e quindi Liberi Massoni debbono amare tutti gli altri Uomini.

Il possesso della virtù della tolleranza, della costanza, della discrezione, della fiducia in sé stesso e della disponibilità all’aiuto al fratello bisognoso

La Tolleranza è la sorella dell’umiltà, della riflessione e della salvezza. Chi è tollerante non inasprirà mai nessun dissidio, non sarà mai spinto a nessuna forma di aggressione e a nessuna offesa polemica.

Con la propria riflessione, la propria pacatezza e con la parola calma, serena e ragionata saprà riportare sempre l’armonia laddove si profilava il contrasto. 

Si raccomanda la Costanza e la continuità nell’azione perché chi intraprende un’azione e poi si stanca e abbandona difficilmente risolverà le proprie situazioni e tanto meno quelle dell’Ordine.

La Libera Massoneria richiede uomini che sappiano perseverare, con fede e coraggio, nell’opera iniziata e siano capaci di condurla fino al suo compimento. Non desidera elementi che al minimo contrasto, alla minima e sempre possibile delusione, spariscano dai ranghi.

Gli indiscreti, coloro che vanno parlando di tutto e con tutti, troppo spesso alterando e deformando la realtà delle cose, sono tra i peggiori elementi della vita sociale e spesso responsabili di situazioni gravi e con inevitabili sgradevoli conseguenze.

Colui che desidera appartenere all’Ordine deve essere discreto e riservato su tutto ciò che riguarda la vita dell’Istituzione e dei propri Fratelli. Non si dimentichi che la discrezione è regola d’interesse generale per tutte le istituzioni umane.

La Massoneria è una Famiglia unica e la solidarietà deve essere quindi dote fondamentale della Fratellanza. Un Fratello deve essere sempre protetto, aiutato, sorretto nel momento del bisogno, nel limite del possibile. E’ però assolutamente proibito abusare della solidarietà dei Fratelli.

Bibliografia:

Essenza e finalità della Massoneria, 2012, Collana del Grande Oriente Italiano, 8° Edizione


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